Agroalimentare: qualità e vantaggio competitivo

foodIl settore agroalimentare è quello in cui, maggiormente, il termine “qualità” si associa spontaneamente ai concetti di sicurezza e salubrità, a tutto vantaggio del consumatore finale.

Una certificazione di qualità nello scenario nazionale è spesso stata associato, dagli imprenditori, ad un ulteriore onere da sostenere per poter fornire i propri prodotti a taluni clienti, in specifici mercati.

Nulla di più sbagliato secondo me, una visione retrograda che manifesta un gap culturale davvero importante, certo è, che se si arriva per ultimi e per un obbligo normativo, o per un vincolo commerciale, a dotarsi di una certificazione, il vantaggio competitivo è minore se non nullo.

Una corretta implementazione di una ISO 9001:2015, nel contesto di un’azienda alimentare è un ottimo presupposto, anche in virtù delle interrelazioni tra la norma e lo standard HACCP, per attuare un sistema a totale controllo del rischio e della sicurezza dei propri prodotti.

Ma tutto ciò rappresenta solo un onere per l’impresa? La risposta non può che essere negativa, ma solo nella misura in cui, l’azienda, riesce a tramutare l’adozione di uno standard di qualità in un vantaggio competitivo, sul piano marketing e commerciale.

Partendo da un articolo un po’ vecchio, ma che ritengo ancora molto valido, pubblicato sulla European Review of Agricultural Economics dal titolo “Food quality and safety: consumer perception and demand” si evidenzia come, comunicare le proprie caratteristiche dei sistemi di qualità rappresenti un valore aggiunto significativo per il consumatore finale, di conseguenza anche per il canale distributivo, soprattutto internazionale.

Quando questo standard di qualità è distintivo rispetto alla concorrenza, diventa anche un fattore di valore aggiunto capace di essere tradotto in termini monetari concreti.

In un ottica di internazionalizzazione, il marketing della qualità costituisce, per una azienda agroalimentare, un patto solidale con il proprio consumatore che tende a fidelizzarsi ed accettare un costo maggiore rispetto ad altri prodotti concorrenti, permettendo un incremento delle marginalità.

I sistemi di qualità non sono solo un fattore tecnico in azienda, ma devono vedere coinvolti, oltre ai responsabili SQ, anche i responsabili del marketing.