Fare engagement: questo il segreto di un’App vincente

Si fa presto a dire App.
Ormai sembra che non si possa più fare business senza integrare l’esperienza e la relazione con il cliente, attraverso un’applicazione: una tendenza che vale anche per l’Italia e che è assolutamente condivisibile, se si pensa al vantaggio competitivo che lo strumento offre.
Ne accennavo anche nel mio articolo precedente analizzando come, l’era dei mobile ha radicalmente cambiato le nostre abitudini di acquisto.
Quello che purtroppo accade, quando un trend diventa “di moda”, è che tutti ci si buttino a capofitto, senza aver maturato la giusta consapevolezza dello strumento e, cosa assai più grave, senza capire a cosa serva esattamente.

fare engagement con le appIl risultato?
Come rivelano recenti ricerche sul mondo retail, spesso le app hanno vita breve perché incentrate su una fruizione di contenuti a bassa interattività dimenticando che fare engagement è parte rilevante, se non prioritaria, di ogni buona azione di marketing che si rispetti.

Se l’app non aggiunge nulla ai servizi già presenti nel tuo sito, i consumatori continueranno a servirsi di quest’ultimo.
Se invece decidi di usare un’app per il tuo business, è importante essere chiari circa i tuoi obiettivi fin dall’inizio e scegliere una strategia vincente. In una strategia di web marketing, fare engagement fa parte di un piano mirato allo sviluppo di un progetto completo, che va dalla SEO all’inclusione di strategie sui social media. L’engagement marketing è infatti un potente strumento di comunicazione: maggiore sarà il coinvolgimento di fan e follower nei confronti di un brand, maggiori saranno le conversioni e, tramite un’app ben congegnata, puoi incrementare il numero dei tuoi clienti e, di conseguenza, i loro acquisti.

Ecco 4 ragioni per sfruttare il potenziale di un’app per il tuo business

Fare engagement
La cosa migliore del canale mobile è che fornisce la possibilità di interagire con i tuoi clienti in tempo reale e tramite geolocalizzazione. Se l’app funziona bene, è possibile attirare nuovi utenti prospect trasformandoli in clienti fidelizzati mediante una buona strategia di engagement.
Prendiamo ad esempio il caso di Kraft iFood Assistant. L’applicazione offre oltre 2000 ricette, offerte interattive e le tipiche promozioni in grado di incentivare i clienti e include anche funzionalità di condivisione social, consentendo ai consumatori di condividere le ricette con gli amici sui loro canali social.

fare engagement con appServizio clienti e assistenza
Rendere più semplice ed efficiente per i tuoi clienti la possibilità di entrare in contatto con la tua azienda, offrendo loro strumenti che facilitano la vita mentre usano i tuoi prodotti o servizi, può essere un buon motivo per sviluppare un’app mobile.
Digital Federal Credit Union, con sede a Marlborough, Massachusetts, ha lanciato un’app chiamata Mobile PC Deposit che permette ai membri di depositare un assegno con gli smartphone Android e iOS. Questo rende più facile la vita dei clienti ed è un valore aggiunto al loro servizio già esistente.

Promozione
Uno dei mezzi più popolari per monetizzare è l’offerta di coupon. Il canale mobile aggiunge l’opportunità di notifiche push, location-based, per i coupon.
Immagina di essere il proprietario di un negozio di abbigliamento nel centro di Milano con migliaia di persone potenzialmente raggiungibili a piedi nel raggio di un chilometro dal tuo negozio. Se potessero ricevere la notifica sui loro smartphone dell’offerta di un coupon, quando camminano in prossimità del tuo negozio, aumenta la probabilità di ricevere una loro visita.

Vendita
Se vendi i tuoi prodotti o servizi on-line, un’app mobile può essere un’opzione da prendere in considerazione. Questo dà ai clienti la possibilità di fare le stesse cose che avrebbero fatto seduti alle loro scrivanie, ma sui loro device.

Best practice su come fare engagement con le App

Sul fronte retail, gli store di abbigliamento e arredamento JC Penney hanno puntato sul film Disney, il live action di Cenerentola, per spingere i clienti a raccogliere punti per buoni sconto attraverso la scansione via telefono di codici a barre contenuti in speciali etichette a forma di scarpetta di cristallo sparse per tutto il negozio.

La seconda catena di grandi magazzini USA invece, e cioè Target, ha sperimentato in North Carolina la nuova piattaforma di loyalty, Redperks, con la quale i clienti guadagnano punti ogni volta che scansionano con l’apposita App un codice a barre all’uscita del negozio. Un meccanismo bidirezionale che permette al retailer di profilare gli acquisti.

Viggle e InMarket, rispettivamente attive negli ambiti delle raccolte premi e delle piattaforme beacon (piccolissimi ovetti supertecnologici da applicare alla parete o al soffitto che trasmettono qualunque tipologia di messaggio o segnale a smartphone, tablet e pc) hanno invece dato vita a una collaborazione che ha aiutato catene come Best Buy, Gap e Foot Locker a mettere in evidenza le promozioni facendo impennare l’utilizzo delle App per smartphone all’interno dei negozi, e soprattutto convincendo i clienti a non disinstallarle una volta usciti.

A proposito di beacon, infine, anche Sephora, la nota catena di profumerie, ha introdotto i beacon nei propri store per amplificare l’esperienza d’acquisto e sfruttare feste e ricorrenze per attivare offerte speciali personalizzate. Ma la App di Sephora agisce pure sul piano della realtà aumentata, per estendere la narrazione di alcuni brand (da Kat Von D a Laura Mercier) con video, GIF animate e recensioni di prodotti, tutti contenuti attivabili semplicemente posizionando lo smartphone vicino ai dispenser.

sephora appIn conclusione, le Retail App possono e debbono ancora migliorare, ma vanno viste, comunque, come una delle scelte che compongono una completa strategia di marketing.

Se sei interessato a saperne di più scrivimi: patrizia.dolfin@peopletrezero.com.