Formazione per fare business con l’ICT di oggi e di domani

Negli articoli precedenti sono stati presentati gli scenari e l’evoluzione tecnologica, che sta trasformando il nostro modo di lavorare e la nostra vita. In particolare è stata presentata l’importanza di una adeguata formazione professionale degli addetti al settore della tecnologia e lo standard dell’eCF Framework, sulla base del quale sono stati definiti 23 profili professionali, di tipo manageriale, progettuale ed operativo, specifici per il mondo IT, codificati dalle norme italiane UNI11506 e UNI11621 e dalla norma europea EN 16384.
In questo articolo, partendo dall’organizzazione dell’eCF Framework, focalizziamo l’attenzione sulla necessità di una visione organica e sistemica, con cui tradurre le esigenze di business in esigenze IT e da queste definire le esigenze formative specifiche. Per questo seguiamo il metodo della cascata degli obiettivi, definito nello standard COBIT.

Secondo la cascata degli obiettivi, data un’esigenza di business, per essere soddisfatta essa richiede la disponibilità o l’acquisto/sviluppo di risorse e servizi IT appropriati. Tali servizi, sia che vengano sviluppati all’interno dell’azienda, sia che vengano acquisiti sul mercato, richiedono competenze specifiche di gestione manageriale e tecnica, di pianificazione, di sviluppo/integrazione, di esercizio e manutenzione. Alcune delle competenze possono essere acquisite sul mercato “temporaneamente”, attraverso il ruolo di consulenti esterni. Ve ne sono altre che devono invece, strategicamente, diventare patrimonio dell’azienda.

Chiariamo meglio il concetto con un esempio specifico.
Consideriamo un’azienda che deve sviluppare un portale per l’accesso alle informazioni di lavoro condiviso fra varie sedi, oggi frequentemente poste sia in Italia sia all’estero. Il progetto di realizzazione di questo nuovo servizio inizia con l’idea, che viene poi dettagliata, confrontata con le esigenze specifiche delle varie divisioni dell’azienda ed integrata. Il lavoro necessario per attuare l’idea viene pianificato, vengono individuati i responsabili, verificate le competenze necessarie che essi devono avere, fissato un budget, fissati i tempi. Il progetto di realizzazione inizia, viene monitorato, vengono fatte correzioni in corso d’opera.
Il servizio viene ultimato, entra in esercizio. Gli utenti lo usano, richiedono nuove funzioni, oppure le esigenze aziendali cambiano e il servizio deve seguirle, evolvendosi.
Il progetto di realizzazione ed evoluzione successiva di un servizio come questo quindi, in generale, passa per le fasi mostrate in figura

formazione ICT
Ciascuna fase richiede, da parte delle persone dell’azienda che la compiono, competenze molto specifiche:

  1. La definizione strategica del progetto prevede competenze di Management, di gestione delle informazioni, comprese dai profili di Manage come il CIO e il Business Information Manager definiti dall’eCF;
  2. Le attività del ramo di sinistra richiedono capacità di Project Management (quindi profilo IT Project Manager), di Business Analysis (quindi profilo del Business Analyst), di design tecnico e scelta strumenti tecnici (Systems Analyst e System Architect);
  3. La costruzione e messa in opera prevede capacità tecniche di sviluppo (Developer) e di amministrazione (System Administrator);
  4. Test e collaudo capacità tecniche di testing (Tester) e di nuovo di amministrazione;
  5. L’evoluzione successiva richiederà l’intervento delle varie figure professionali.

Ed ecco quindi che, per poter ottenere il risultato finale di business, ossia una condivisione collaborativa delle informazioni, l’azienda deve fare riferimento ad una molteplicità di competenze, raggruppate dallo schema dell’eCF qui in figura

formazione ICT

Questo vale per ogni tipo di progetto informatico, sia di implementazione da zero, sia di adattamento di software/sistemi esistenti, sia di installazione di software commerciale.
Alcuni ruoli possono essere esterni, come lo specialista tecnico di un software gestionale (Technical Specialist), mentre altri, come l’amministratore di sistema, devono essere strategicamente interni all’azienda. A meno che, usando proprie competenze strategiche (CIO, Business Analyst…) l’azienda non decida, dopo un’attenta analisi ed un rapporto costi-benefici, di fare una esternalizzazione completa del servizio in questione, contrattualizzando un accordo con uno o più fornitori per ottenere il valore che le serve dal servizio. E questo presuppone di avere le competenze strategiche e tecniche per poter negoziare un accordo.
Quindi l’uso proficuo dell’IT va molto oltre la semplice competenza tecnica, richiedendo forti competenze organizzative, manageriali e strategiche, oltre che la conoscenza della tecnologia e di quella del business specifico dell’azienda. E, soprattutto, richiede la visione sistemica dell’IT come pilastro per il business. Quindi progettare una formazione IT veramente rispondente al business richiede queste competenze sistemiche. I grandi provider di certificazioni internazionali stanno già organizzando la loro offerta in questa direzione.

People 3.0 ha queste competenze sistemiche e per applicarle in modo specifico ha creato People4Tech, la business unit specializzata in formazione e consulenza ICT.
People4Tech agisce in stretto coordinamento con le altre business unit di People 3.0, per integrare anche l’ICT nell’obiettivo del Performance Development. I corsi e l’azione consulenziali di People4Tech sono organizzate secondo l’eCF. Dopo un’analisi delle esigenze di business del cliente, seguendo le buone pratiche degli standard internazionali, viene costruita ad hoc, in modo sartoriale, la soluzione formativa per il cliente. Quindi, se il cliente ha già le idee definite, lo si aiuta a verificare la completezza di quanto ha in mente, in ogni altro caso, partendo dalle esigenze di business, si costruisce la soluzione formativa più adatta per il cliente.

People4Tech, Persone per l’uso proficuo della Tecnologia per il business.
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