La brochure: meglio stampata su carta o in pdf?

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Ecco una bella domanda che sempre più spesso mi sento fare: “Meglio la brochure su carta o un pdf, magari interattivo?”

La prima risposta, che mi sorge spontanea, è: “Meglio analizzare la situazione!” Non esiste, infatti, una risposta unica generica, piuttosto esistono casi, esigenze e condizioni che portano a rendere ottimale una tipologia rispetto ad un’altra. Proviamo a fare insieme una serie di considerazioni che, spero, possano portare chiarezza qualora vi trovaste di fronte a questo dubbio.

Prima di tutto vorrei spiegare la differenza che vi è tra Brochure e Dépliant. Sembra scontata, in realtà, anche nel mio settore, ho riscontrato parecchia confusione. Ecco qui la definizione:

Brochure: parola che deriva dal francese; significa letteralmente Opuscolo. Non è altro che il classico Booklet, ovvero un libretto composto da una serie limitata di pagine, anche rilegate.
Dépliant: parola che deriva, anch’essa, dal francese; significa letteralmente Piegare. Non è altro che il classico Pieghevole, ovvero un foglio unico piegato in più parti.

Tengo a precisare che in questo post si parla solo di BROCHURE

Per capire come realizzare la nostra brochure, è fondamentale chiedersi:
    Perché sentiamo l’esigenza di realizzare questo strumento?
    Che finalità deve avere?

Ovviamente, se serve per presentare la propria attività o prodotto ad un evento, come un meeting o una fiera, la scelta tra PDF e cartaceo è scontata a favore del secondo, per questioni di praticità e immediatezza. Chi visita una fiera, solitamente si sofferma poco e tende a raccogliere materiale interessante da consultare tranquillamente presso la propria sede. In questo caso facciamo pure la versione su carta, ma… attenzione, deve essere davvero attraente ed interessante per non rischiare di finire direttamente nel cestino assieme ad altri stampati considerati, da chi li consulta, di poco conto.

A questo punto aprirei una parentesi per analizzare le principali caratteristiche della brochure digitale e  di quella cartacea.

Digitale o PDF
Ha il grande vantaggio della facilità di diffusione tramite web, può essere inviata via mail o scaricata dal sito o dai canali Social. È sicuramente contemporanea e, se resa interattiva, diventa uno strumento pratico e coinvolgente nel suo utilizzo.

Ha costi ridotti e tempi di realizzazione abbastanza veloci.

Contiene tutta la forza dei supporti digitali che rendono possibili e immediate le interazioni con video di presentazione, con la richiesta di informazioni tramite mail, o telefonando da smartphone, o semplicemente consultando il sito aziendale.
Oltre alla vista, può sollecitare l’udito se vengono inseriti suoni o video.

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Presentazione aziendale interattiva realizzata per NewChemical

 

Cartaceo
La carta ha il vantaggio principale che, oltre al senso della vista, sollecita anche il tatto e talvolta l’olfatto. Sulla vista stessa si possono ottenere maggiori emozioni, rispetto al digitale, utilizzando supporti e cartotecnica ricercati e tipologie di stampa diversificate, che oltre all’aspetto visivo possono creare spessori differenti che coinvolgono il tatto.

Quelli più attenti e sofisticati utilizzano inchiostri per la stampa profumati dagli aromi pertinenti al tema trattato sollecitando così anche l’olfatto e rendendone più interessante la consultazione.

La brochure cartacea è sicuramente uno strumento classico, ma ha il grande vantaggio di poter essere realizzata in modo da diventare molto preziosa o originale e questo le potrebbe garantire un successo più duraturo, infatti, sarà capitato anche a voi di far pulizia sulla scrivania e di conservare una brochure perché visibilmente ricercata, indipendentemente dal vostro interesse per il suo contenuto.

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Brochure Roberta Puccini. La copertina rigida con inserto di calamite è studiata per diventare cartello vetrina.

 

La seconda importante domanda è:
    • A chi è diretta la nostra presentazione?
Ogni volta che si progetta uno strumento di comunicazione è fondamentale individuarne il destinatario, che va analizzato bene per capire come conquistarlo. Ecco, la scelta tra digitale e cartaceo deve tenere fortemente conto di questo obiettivo.

Non vorrei scendere troppo nel tecnico, tuttavia è bene dire che ci sono categorie di persone fortemente legate al mondo digitale, altre che preferiscono evitarlo: qualcuno lo utilizza, ma ne farebbe volentieri a meno, qualcuno non lo utilizza proprio, ad altri sta fortemente antipatico, altri ancora detestano gli stampati su carta perché ne hanno già un sacco sulla scrivania, infine c’è chi adora ricevere una busta preziosa intestata a sé e guarda volentieri il suo contenuto.

Vi posso garantire che, se curate bene questa analisi, non avrete più dubbi sul tipo di brochure da realizzare.

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Brochure Azienda Agricola, stampata su carta riciclata.

 

Un’altra importante domanda che dobbiamo porci è:
    • Che cosa deve presentare?
I contenuti possono essere di diverso tipo, che vanno dalla presentazione aziendale a quella di un prodotto o di tanti prodotti, oppure può contenere entrambe le cose, ovvero, azienda e produzione.

Il contenuto inoltre ne determina la durata.

Ci sono prodotti stagionali la cui presentazione diventa inutile alla loro scadenza, così come per i lanci di prodotto; al contrario, la presentazione aziendale, di solito ha una vita più lunga.

Ci sono cose, ad esempio i campioni colore, che sono molto più attendibili se stampati su carta che visualizzati da un monitor, perché questo ad esempio può variare le cromie in base alle sue caratteristiche tecniche. Pertanto tutti i prodotti che necessitano di corrispondenza cromatica precisa andrebbero meglio rappresentati su carta.

Al contrario, i prodotti molto tecnici che necessitano di approfondimenti trovano ampie possibilità nel digitale, che permette un numero illimitato di pagine consultabili all’occorrenza con un semplice click.

Vi sono anche casi in cui l’ideale è realizzare la brochure in entrambe la versioni, come le presentazioni aziendali o il fashion look book  per avere sia uno strumento  da lasciare al retail che da poter inviare via web.

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Brochure digitale in pdf interattivo, è una monografia realizzata per Infomobility/TopCon

 

In conclusione, se avete il dubbio di come realizzare la vostra brochure chiedetevi prima perché realizzate questo strumento, a chi vi rivolgete e cosa deve contenere. In tutti casi, ricordate di non trascurarne la grafica e la creatività, che rendono attraente la presentazione, curate bene i testi e i contenuti in generale, che siano su su carta o su pdf: per avere successo, la vostra brochure deve essere davvero unica.

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Brochure Errepidonna stampata in offset a 6 colori confezione rifinita con borchie in acciaio.

Spero di avervi chiarito le idee su questo argomento, tuttavia in caso di dubbi o perplessità su come realizzare la vostra presentazione potete consultarmi scrivendo a susanna.baraldi@peopletrezero.com

Susanna Baraldi è titolare e art director di Time Adv, agenzia di comunicazione socia di People 3.0. Tutte brochure in queste foto sono state realizzate dall’agenzia.