La Seconda Giornata Europea dei Giovani Cooperatori

partecipanti alla seconda giornata della Rete Europea dei Giovani Cooperatori

La partecipazione dei giovani cooperatori è stata numerosa e molto interessata

A fine settembre si è tenuta a Bologna, presso la bella cornice offerta dal Castello di Bentivoglio, la seconda Assemblea della Rete Europea dei Giovani Cooperatori. Abbiamo partecipato a questa giornata nella doppia veste di facilitatori e di membri attivi della rete fin dalla sua fondazione, avvenuta il 22 Aprile 2015 a Parigi.

La giornata aveva come obiettivo la realizzazione di un workshop collaborativo caratterizzato da 4 tavoli di discussione, aperti a chiunque dei presenti volesse farne parte. I temi erano i seguenti:

  • Struttura democratica, governance e risorse finanziarie della Rete Europea
  • Promozione ed educazione del business model cooperativo, best practice europee
  • Opportunità di Business all’interno del network, ovvero come definire e sviluppare strumenti volti a creare progetti e condividere le migliori pratiche
  • Definizione di uno statuto per il network

I lavori sui temi qui elencati avevano già visto un primo inizio durante l’assemblea fondativa di Parigi e sono proseguiti, nel segno di una ricca partecipazione e condivisione di idee e stimoli, anche in Italia.

Mario David Facilitazione tavolo Business Opportunity

L’inizio della discussione sulle opportunità di business, momento di condivisione di diversi punti di vista ed approcci.

Il mio ruolo di facilitatore è stato associato al tavolo dedicato alle opportunità di business per il network che, neanche a dirlo, è stato uno dei più gettonati dai partecipanti all’incontro. Credo che questo sia un segno, oltre che della naturale tendenza alla ricerca di nuove opportunità da parte di tutti, anche della volontà di voler costruire qualcosa di immediatamente tangibile e di alto valore aggiunto per tutti i cooperatori. Con l’obiettivo di mettere in pratica qualcosa di utile fin da subito, si sono raccolte le idee e si è deciso di procedere, a passi molto concreti, verso la creazione di una piattaforma su cui raccogliere nomi, aree di business, bisogni ed opportunità per far crescere la propria cooperativa ed il movimento in generale al di fuori dei confini del proprio Paese d’origine.

Oltre alla scontata maggioranza di giovani italiani (da nord a sud) ho potuto registrare presenze provenienti da: Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Francia, Croazia, Polonia ed altro ancora, segno di un movimento in grande fermento e ben diffuso in Europa. Con mia grande soddisfazione, le cooperative straniere presenti con i loro rappresentanti hanno alle spalle anche storie di grande successo, spesso fondato sui giovani ed il loro approccio nuovo e aperto al mondo del lavoro, ai problemi ed alla condivisione. Tra i progetti più interessanti, una società croata dedita alla finanza etica, una società spagnola che si occupa di edilizia green e sostenibile e diverse società dedite alla formazione dei giovani verso il mondo del lavoro, attraverso metodi innovativi e fortemente legati alle realtà aziendali.

Anna Piacentini Coordinamento tavolo Formazione Cooperative

Il tavolo dedicato all’education ha avuto due anime: insegnare alle cooperative, insegnare le cooperative!

La collega Anna Piacentini ha invece facilitato il tavolo legato all’Education. Dal primo giro di tavolo sono emerse, immediatamente evidenti, due anime di questo gruppo:

  • Una prima legata al ruolo di facilitazione e supporto alle start-up che nascono all’interno delle Università
  • Una seconda legata alla diffusione del modello cooperativo all’interno delle scuole.

In particolare, alcuni fattori evidenziati sono stati:

  • Il bisogno di educare prima di tutto gli insegnanti
  • L’opportunità di condividere best practice e informazioni sulle normative europee a supporto. Abbiamo infatti scoperto, per esempio, che in Croazia esiste una legge che dispone che ogni scuola possa avere la propria cooperativa di studenti.

Durante il momento finale di esposizione dei lavori, tutti molto promettenti anche se in diversi stati di avanzamento, mi ha fatto piacere notare anche come, il dibattito negli altri tavoli, fosse stato animato e talvolta anche contrastato, dato che non è certo facile accomunare le visioni di persone provenienti da Paesi così diversi sotto innumerevoli punti di vista.

La percezione di un movimento che vuole “fare”, trovando i propri spazi e muovendosi sulle proprie gambe, nonché la creatività e lo spessore dei giovani imprenditori della cooperazione sono probabilmente il più bel ricordo di questa giornata. Continueremo ad osservare da vicino questo network per seguirne le evoluzioni.