Quanto fanno male i mugugnatori in azienda?

02G69786Sorridere fa bene o il sorriso abbonda sul viso degli stolti? Le ricerche sono estremamente chiare, ridere abbassa lo stress ed aumenta la produttività. Esistono molti studi che lo confermano, ad esempio quello condotto dall’Università di Warwick[1] . Secondo questo studio i lavoratori più felici sono il 12% più produttivi. I lavoratori infelici sono il 10% meno produttivi. Una differenza enorme! Purtroppo, però quando si parla della quotidianità in azienda, le persone felici rischiano di subire un vero e proprio accerchiamento.  A cosa ci riferiamo? All’eterna lotta tra persone positive e mugugnatori seriali. Mentre i primi sono rari e isolati, i secondi possono essere numericamente superiori, organizzati e tendono ad espandersi. I primi, le persone positive, che magari osano rallegrarsi per cose come la relazione con i colleghi, il tipo di lavoro che stanno svolgendo, il raggiungimento di obiettivi aziendali piccoli e grandi, vengono trattati dai mugugnatori seriali malissimo. Alcuni vengono addirittura tacciati della Sindrome di Pollyanna. Pollyanna è la protagonista di un cartone animato tratto dal romanzo di Eleanor H. Porter del 1913. Molti di noi sono stati traumatizzati da questo cartone, che racconta la storia di una bambina che definire sfortunata è poco. A questa creatura capitano una serie di eventi a dir poco traumatici, per citarne alcuni: perde entrambi i genitori, si ritrova a vivere da una vecchia zia anaffettiva, perde l’uso delle gambe…insomma in ogni puntata una vera e propria lotta per la sopravvivenza. L’unica strategia che Pollyanna sperimenta è quella del “gioco della felicità” che consiste nel dispensare gratuitamente a tutti ottimismo, per far star bene gli altri ad esempio mantenendo sempre e a prescindere dagli eventi un atteggiamento felice e gentile. Questa modalità è un tantino “problematica” in quanto coltiva un ottimismo irrealistico ed è stata definita da Anolli[2] come una forma di “ottimismo idiota”. E’ questa la forza del mugugnatore seriale…quella di farti sentire sempre un ottimista idiota, anche quando l’ottimismo è realistico, fondato e costituisce un valore aggiunto per il benessere fisico e mentale. Dopo un assedio di alcuni mesi, anche la persona più positiva può cedere alla lusinga del mugugno, alla fine è semplice brontolare e gli argomenti non mancano di certo nella vita di ciascuno di noi.  Piuttosto che essere trattati da ottimisti idioti ci uniamo ai mugugnatori e questo, per noi, per gli altri e per l’azienda è veramente un peccato!

[1] Oswald, Andrew J. , Proto, Eugenio and Sgroi, Daniel. (2015) Happiness and productivity.

Journal of Labor Economics, 33 (4). pp. 789-822.

[2] L. Anolli –L’ottimismo- Il Mulino – 2005